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Don Paletti ha benedetto il cavallo vittorioso nel Palio del 2 luglio 1955.

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“Il Prete del Bruco” così era conosciuto dalla gente di Siena.  Era dotato di una formidabile memoria che gli permetteva, a chi gli chiedeva notizie storiche, di dare risposte immediate e rassicuranti.

Ricordarlo, in queste pagine, significa rivederlo nella sua veste di contradaiolo e Correttore della Nobil Contrada del Bruco. Il suo attaccamento e il suo amore alla Contrada era palese fin da quando prete giovanissimo (divenne prete nel maggio del 1953) svolse il suo mandato con entusiasmo e dedizione coronati dalla attesissima vittoria del 1955, dopo 33 anni di delusioni.

Caro don Leonardo, ti rivedo col tuo sorriso smagliante in quel momento di grande esultanza! Da quando poi, nel 1975, gli sono succeduto nell'incarico di Correttore, egli ha continuato a vivere la sua vita di contradaiolo con la sua assidua presenza. Anche per la benedizione del cavallo ha sempre voluto essermi a fianco quasi a voler garantire un supplemento di benedizione.

Caro don Paletti, in Contrada tutti ti ricordano con affetto e anch'io non posso dimenticarti per l'amore che hai avuto verso il Bruco. Ti chiedo allora una cosa importante. Quando ormai la malattia ti aveva reso debole e stanco, con un senso di sano umorismo sempre dicevi a chi ti chiedeva come stavi: sono ormai la terzo giro a San Martino. Sì, ormai stavi per raggiungere la vittoria più importante: quella dell'eternità. Allora lassù, dal cielo dove amo vederti nella gloria di Dio, dai ogni tanto uno sguardo a Via del Comune. Dacci una mano. Grazie!

di Mons. Enrico Furesi, Correttore del Bruco.

da: BARBICONE, Periodico della Nobil Contrada del Bruco, giugno 2000

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